STOP al divieto delle due lauree in contemporanea?

In data odierna, ore 14, torna in discussione in commissione Cultura alla Camera la proposta di legge che modifica un regio decreto del 1933 che vieta l’iscrizione contemporanea a due corsi di laurea. Una “legge per le opportunità, una riforma a costo zero che migliorerà la carriera e favorirà le ambizioni degli studenti italiani, che finalmente avranno le stesse condizioni e possibilità dei colleghi europei, abrogando un divieto che risale agli anni trenta” – così commenta l’onorevole leghista Rossano Sasso, primo firmatario del provvedimento.

Come riportato oggi a seguito di una intervista su “la Repubblica”: L’idea di abolire il divieto è venuta a Sasso dalla sua esperienza diretta come docente in un istituto tecnico di Bari: Avevo moltissimi studenti che mi esprimevano questo loro desiderio di iscriversi a due facoltà universitarie contemporaneamente ma non potevano. (…) Così ho deciso di approfondire la questione che al momento va a penalizzare le eccellenze, perché lo studio è un’opportunità che non deve essere negata a nessuno. Si tratta di una riforma che favorirà le ambizioni degli studenti italiani, che potranno avere così le stesse possibilità dei colleghi europei“, continua Rossano Sasso. Il provvedimento ha però subito dei rallentamenti, prima per il cambio di governo e poi per l’emergenza sanitaria legata al Covid. Ha ottenuto però pareri bipartisan favorevoli in Parlamento, “tranne qualche opposizione iniziale dei Cinque Stelle – come racconta lo stesso Sasso. https://www.repubblica.it/politica/2020/10/13/news/soppressione_divieto_due_lauree_insieme-270396663/?fbclid=IwAR3HbX4f5qkYtt2eEOPzZmZBWxSoNTRMTj7BqXUg120yC1Tbf0nPlMcPyio&refresh_ce

Tra l’altro, quello di cui parliamo è un divieto che esiste solo in Italia e che, ad oggi, impedisce ai giovani di ampliare la loro formazione, costretti ad andare all’estero dove, invece, è possibile laurearsi in più facoltà contemporaneamente.

Tra gli effetti pratici dell’abrogazione di tale divieto di iscrizione contemporanea a diverse università e a diversi istituti d’istruzione superiore, a diverse facoltà o scuole della stessa università o dello stesso istituto e a diversi corsi di laurea o di diploma della stessa facoltà o scuola, c’è sicuramente lo stimolo alla creazione di figure professionali che lavorano, per esempio, alle nuove frontiere della ricerca. Grazie a tale legge uno studente potrebbe iscriversi contemporaneamente ai corsi di laurea in Medicina ed in Ingegneria biomedica, che già oggi hanno molti punti in comune ma non hanno i crediti formativi completamente sovrapponibili, o ancora potrebbe unire lo studio nelle scienze umane e le scienze tecnologiche o infine, ed è questo il caso di numerosi studenti, tale disposizione potrebbe consentire loro l’iscrizione ai Conservatori e ad altri corsi di laurea senza penalizzazioni.

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