Concorso straordinario scuola: quale procedura per la formulazione dei quesiti per le 109 classi di concorso? I nostri dubbi ….

Leggiamo il bando (decreto MIUR 738 dell’ 8 luglio 2020) e più specificatamente l’art. 13 rubricato “prova scritta”. La prova scritta per i posti comuni consta di 6 quesiti di cui 5 finalizzati alla valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico-metodologiche ed 1 alla conoscenza della lingua inglese.

Dovranno essere preparati 5 quesiti diversi per ciascuna classe di concorso e le classi di concorso interessate son ben 109. La redazione di questi quesiti è a cura del Comitato Tecnico Scientifico di cui all’art. 6 del decreto del 23 aprile 2020, n. 510 di cui il decreto 738 modifica e integra questa procedura straordinaria. Si legge in detto articolo 6: “ Con successivo decreto direttoriale si provvede all’individuazione dei membri del comitato tecnico scientifico”. Il concorso è alle porte e sul sito del MIUR non è riportato il decreto di nomina del CTS o forse non siamo stati capaci noi a trovarlo.

Ma non è questo il principale oggetto di nostro interesse così come il nome di chi redigerà i quesiti. Quanto riteniamo di fondamentale importanza è la procedura che regolerà la redazione dei quesiti e garantirà le pari opportunità evitando, per esempio, le fughe di notizie.

Riteniamo detta procedura un atto endoprocedimentale fondamentale perché da esso dipenderà la bontà dell’intera procedura e la sua conformità ai principi su cui è informata la PA. Una procedura che deve essere ben strutturata perché i 5 quesiti saranno diversi per le ben 109 classi di concorso e, per garantire dalla fuga di notizie, immaginiamo dovranno (dovrebbero) essere estratti casualmente da una banca di quesiti alla quale dovranno (dovrebbero) contribuire esperti delle singole discipline che operano separatamente. Come il MIUR ha organizzato la relativa operatività? Ci piacerebbe che il MIUR rispondesse a queste domande e che fosse garantita la trasparenza della procedura condizione necessaria per garantire il merito e selezionare i migliori. Non erano questi i motivi per cui la ministra ha voluto fortemente questo concorso?

La nostra associazione si è schierata contro questo concorso e lo abbiamo fatto in maniera propositiva presentando agli Stati Generali della Scuola in Bari la nostra proposta di legge per l’accesso al ruolo del personale docente.

Dobbiamo chiederci: la ministra ha compreso la complessità di questa procedura concorsuale? Ha considerato tempi e risorse necessarie i due parametri fondamentali per garantire la qualità della procedura? E poi li ha coniugati con un’opportuna programmazione? Il nostro contributo lo forniamo prima che la procedura cominci perché ci siamo stancati di tutti coloro che si scoprono intelligenti dopo. Sentiamo il dovere di farlo perché in questo concorso ci sono le legittime aspettative, le speranze di molti docenti mortificati da molto tempo nel precariato di Stato e non può finire con il solito con il solito pasticciaccio all’italiana, questo concorso non può essere immobilizzato nella aule dei tribunali.

Questo concorso non può essere sacrificato nel nome del narcisismo di chi si definisce “la persona giusto al posto giusto” e su questa strada fatta di inutili e pericolose convinzioni va avanti senza ascoltare nessuno. Perché in questo paludoso attivismo la scuola potrebbe finire per annegare.

2 pensieri su “Concorso straordinario scuola: quale procedura per la formulazione dei quesiti per le 109 classi di concorso? I nostri dubbi ….

  1. Più che “paludoso attivismo” direi “paludoso narcisismo” di coloro che sono al comando del Ministero.
    Chi NON ASCOLTA i lamenti del popolo prima o poi farà la fine dei tracchi.

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