VINCOLO QUINQUENNALE PER I NEOASSUNTI NELL’A.S. 2020/2021.

Gli insegnanti assunti a qualunque titolo (quindi anche con riserva) e da qualunque graduatoria (GAE, GM, GPME), a partire dall’a.s. 2020/2021 saranno vincolati a rimanere nella scuola di titolarità per almeno cinque anni di servizio effettivo senza alcuna possibilità di partecipare ai movimenti, neppure temporanei. Non solo. I neo immessi in ruolo non potranno neppure chiedere l’utilizzazione in altra istituzione scolastica nè potranno ricoprire incarichi a tempo determinato in classe di concorso diversa da quella di ruolo.

Difatti, la norma introdotta con D.L. n. 126/2019, che ha modificato l’art. 399 del Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, prevede espressamente che “A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell’istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero”.

Ciò sta causando enormi difficoltà per quei docenti che hanno ottenuto l’incarico a chilometri e chilometri di distanza dalla propria dimora e che nel prossimo anno scolastico 2021/22, anche qualora ci fossero posti disponibili nell’ambito o nel comune di preferenza, rimarranno bloccati presso la sede odierna.

Dal punto di vista del docente…

Riportiamo la lettera di un’insegnante neoimmessa in ruolo che scrive a ALS a nome di migliaia di docenti facenti parte del gruppo “No al vincolo dei 5 anni insegnanti”. “Vorrei portare alla attenzione di tutti, l’ennesima ingiustizia che si sta perpetrando ai danni dei docenti immessi in ruolo a partire da quest’anno.Dopo anni di sacrifici, di lavoro, di chilometri percorsi per ricoprire incarichi di supplenza, siamo arrivate alla tanto sospirata meta, al traguardo sognato da una vita: l’agognato ruolo. Allo stato dei fatti, però, un traguardo di gioia, quale dovrebbe essere, si sta trasformando in un incubo per molti di noi perché un assurdo ed infame blocco di ben cinque anni ci vincolerà a quella sede difficile da raggiungere che sfortunatamente ci sarà capitata e ci terrà lontane dai nostri affetti, dai nostri figli anche molto piccoli o addirittura disabili,dai nostri genitori anziani, ben sapendo di non poter sperare nella mobilità ordinaria e tantomeno di poter richiedere una legittima assegnazione provvisoria che ci avvicini anche temporaneamente a loro. Tutto ciò, sta generando un profondo malessere, sta portando in molti casi alla rinuncia del tanto “sospirato ruolo” e la disperazione sta prevalendo su quei diritti che continuano a venire riconosciuti soltanto ad una parte dei docenti, quelli che hanno avuto la fortuna di arrivare al ruolo qualche anno prima di noi. Una disparità di trattamento ingiusta e dannosa che si sta consumando all’interno di una stessa categoria professionale.I docenti neo immessi, invocano a gran voce un intervento da parte del Ministero dell’Istruzione, una riconsiderazione da parte della Ministra Azzolina affinché questa legge incredibile e molto vincolante decada al più presto e vengano ripristinate le stesse condizioni contrattuali sulla mobilità (trasferimenti, assegnazioni provvisorie, utilizzazioni) che continuano ad interessare tutti i docenti finora già immessi in ruolo DALLE NOSTRE MEDESIME GRADUATORIE DI MERITO, GAE E GM. Questo vincolo è stato giustificato come criterio indispensabile per garantire teoricamente continuità didattica per gli studenti, senza però tutelare l’unità e la continuità della famiglia.Chiediamo tutele soprattutto per le categorie categorie protette D. L. g. s. 151/2001 (104/92, 42bis) e chiediamo a gran voce l’abrogazione del D.L. 126/2019 L. 159/2019 art. 1, co. 17 octies e 17 novies. “

Dal punto di vista degli avvocati…

L’imposizione di un vincolo di 5 anni nei confronti dei docenti neoassunti è una illegittimità gravissima” commenta l’Avvocato G. Giannuzzi Cardone, legal team member di ALS “proporremo ogni azione per la rimozione del vincolo di cinque anni ai fini della mobilità sia annuale che definitiva, apposto in violazione di ogni principio costituzionale”.

ALS – a mezzo dei propri legali, dunque, avvierà ogni azione possibile volta alla rimozione del vincolo quinquennale. Per ricevere informazioni in merito chiediamo di compilare la scheda (non vincolante) al fine di preaderire alle azioni che verranno ritenute più opportune.

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Per la preadesione è prevista, altresì, l’iscrizione annuale all’ALS (compilando la “richiesta di adesione socio quota ridotta” e il versamento di euro 15,00 alle coordinate allegate, causale “nome e cognome, iscrizione als 2020 quota ridotta per adesione ricorsi“). La modulistica è sul link https://www.liberascuola.org/diventa-socio/). L’iscrizione garantirà ai preaderenti tutta un’attività stragiudiziale da parte degli avvocati consistente nell’inoltro di diffide, istanze, accessi agli atti ecc.

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