Katia, la maestra DM licenziata ed esclusa dal concorso straordinario comincia lo sciopero della fame!

La maestra Katia Scrigna, nostra iscritta ALS , da oggi lunedi 7 settembre, inizia lo sciopero della fame!! Si è pesata durante un video di denuncia messo in rete il giorno prima, e come la stessa dichiara “per una donna è poco carino mettere alla mercè di tutti il proprio peso, ma sono stanca e lotterò fino alla fine, finchè ne avrò le forze“.

Come noto il suo non è un caso isolato, ma riguarda tantissime, troppe, maestre diplomate magistrale, che negli ultimi mesi hanno manifestato, presidiato e si sono legate dinanzi al Miur, ma di fronte ad un Governo sordo e cieco, i dm in ruolo, ora licenziati, e molti esclusi dal concorso straordinario, passano alle azioni forti.

La problematica è stata affrontata in occasione degli “Stati Generali della Scuola” tenutisi a Bari il 28 e 29 agosto us. , e in questa sede riteniamo opportuno riportare una breve cronistoria a firma della associazione ANLI, anch’essa presente.

“Nel 2006 il governo Fioroni con la legge 296 trasformò le Graduatorie Permanenti in Graduatorie ad Esaurimento e decise arbitrariamente quanto illegalmente di privare il Diploma Magistrale del suo valore abilitante, fregiandolo con una “Idoneità” che relegò i Diplomati nella terza fascia d’Istituto, dalla quale continuarono comunque ad insegnare, costruendo e consolidando la propria esperienza.

Nel 2014 grazie ad un ricorso portato avanti da una associazione di categoria, (a seguito di parere del Consiglio di Stato, sez. II, n. 3813 in data 11 settembre 2013 recepito con d.P.R. del 25 marzo 2014 – su G.U. del 15 maggio 2014 – e, in via generale, con decreto ministeriale n. 353 del 22 maggio 2014,) il Miur venne costretto ad ammettere che i Diplomati Magistrali, in possesso di un titolo da sempre abilitante all’insegnamento ex-lege, erano per l’appunto abilitati, quindi la loro collocazione nelle Graduatorie di Istituto di Terza Fascia (riservate ai docenti non abilitati) era illegale.

Al Diploma Magistrale venne restituito il valore abilitante del titolo ma i Diplomati Magistrali non furono inseriti in GaE perché nel frattempo le stesse GaE vennero blindate. Quindi oltre alle opportunità di lavoro perse a causa dello stazionamento per anni nella Terza Fascia d’Istituto, venendo inseriti nella Seconda Fascia d’Istituto, utilizzata esclusivamente per le supplenze, continuarono a non godere dei pieni diritti spettanti agli abilitati ante 2001. Quindi nel 2014 questi docenti non vennero inseriti in GaE dal Miur perché chiuse, ma quando era possibile il loro inserimento (ovvero fino alla fine del 2007), il Miur arbitrariamente e illegalmente, non li volle inserire perché li considerava non abilitati.

Una volta riottenuta l’abilitazione (che non avrebbero mai dovuto perdere) e con essa la consapevolezza sul loro diritto a stare nelle Graduatorie ad Esaurimento (giacche l’unico requisito richiesto per l’inserimento in esse era appunto il possesso dell’abilitazione all’insegnamento), nel luglio del 2014, con un primo ricorso volto al riconoscimento del loro diritto ad essere inseriti nelle GAE con buona pace di tutti i sindacati e le associazioni di categoria che inizialmente si mostrano contrari, si dà il via ad una lunga serie di contenziosi collettivi che portano dalla parte dei Diplomati più di cento cautelari favorevoli e ben sette sentenze passate in giudicato, tutte a firma del CdS e di alcuni GdL.

Tali sentenze inseriscono in GaE quasi 40000 Diplomati Abilitati, 12000 dei quali firmano un contratto a Tempo Indeterminato e superano l’anno di prova innanzi ad una commissione che ne certifica le competenze e le capacità a svolgere il lavoro di Insegnante. A fronte di questo scenario, inaspettatamente, il CdS in Adunanza Plenaria, rovesciando l’orientamento giuridico che si pensava ormai consolidato, sconfessa se stesso e emette una sentenza illogica quanto nefasta (…) che colpisce decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola italiana con anni di precariato alle spalle e apre la strada a quello che si prospetta essere il più grande licenziamento di massa dal dopoguerra ad oggi a firma di un Governo: il licenziamento di migliaia di Diplomati Magistrali Abilitati.

LE RICHIESTE DI ANLI? Un canale di stabilizzazione che preveda l’immissione in ruolo attraverso un doppio canale: – 50% per titoli e servizio da GaE, Graduatorie Provinciali (ex Graduatorie di istituto) e G P Sostegno – 50% da Graduatorie di Concorsi, Ordinari e Straordinari

ANLI-28-agosto-2020-Bari

E’ evidente che la storia di Katia è la stessa di altre migliaia di maestre, con esperienza di insegnamento anche decennale. Ma c’è di più. Nel 2018 il Governo ha bandito un concorso straordinario dal quale sono stati esclusi migliaia di diplomati magistrale ( 3000 la stima ), parliamo degli stessi DM che sono stati confermati in ruolo a seguito del periodo di formazione e prova ( D.M. 850 / 2015 ). Tuttavia, una parte di tali docenti, per effetto delle sentenze negative da parte degli organi giurisdizionali, ha già ricevuto la notifica del depennamento e del conseguente licenziamento (per tali docenti a tempo indeterminato non è prevista neppure la Naspi – circ. INPS num. 94 / 2015 ).

Le proposte di ALS

Nel corso degli Stati Generali, Katia ha presentato le proposte per ALS, allo scopo di offrire alla politica spunti importanti per risolvere questa annosa questione:

Ipotesi 1. Procedura concorsuale riservata, prova orale non selettiva, con la finalità della stabilizzazione definitiva dei destinatari della proposta.

Ipotesi 2. Corso di formazione annuale presso gli Atenei o Enti riconosciuti ed accreditati MIUR. Al  corso potranno accedervi tutti i docenti in possesso dell’ abilitazione all’ insegnamento per le classi di concorso infanzia /primaria, posto comune – posto sostegno. Il corso sarà interamente a carico dei docenti. Non sono previsti oneri aggiuntivi per il MIUR.

Ipotesi 3. Corso di formazione annuale e procedura concorsuale riservata ( ipotesi 1 e ipotesi 2 )

Ipotesi 4. Percorso di stabilizzazione per chi ha svolto, come precario o in ruolo con riserva, 36 mesi (compreso chi è già stato depennato/licenziato). Nel caso i 36 mesi prevedessero soltanto contratti al 31/08 considerare come valevole, ai fini del raggiungimento dei mesi mancati  dal 1 luglio al 31 agosto, l’anno di prova superato.

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