STATI GENERALI DELLA SCUOLA: LA PROPOSTA DI RIFORMA DI RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE PRESENTATA DA ALS

Nel corso degli Stati Generali della Scuola tenutisi in Bari il 28 e 29 agosto l’Associazione Libera Scuola ha presentato la propria proposta di riforma del percorso di abilitazione e di accesso al ruolo docente.

L’idea chiave della proposta è legare la selezione dei docenti ad un percorso di formazione da attivarsi al conferimento del primo incarico a tempo determinato. Una formazione in servizio che si attivi nel momento in cui il docente ne ha più bisogno ossia nel primo periodo della sua attività professionale.

Una formazione significativa perché legata all’attività didattica e contestualizzata nella comunità educante, una formazione che preceda accompagni e segua l’accesso al ruolo diventando, così, un elemento etico-professionale caratterizzante la funzione.

Una formazione che consideri tutte le aree previste dall’attuale procedura concorsuale da concludersi entro 36 mesi e che consenta il conseguimento del titolo di abilitazione.

Diventare ed essere docenti non può prescindere dalla relazione educativa,  dal contributo fornito alla comunità educante dove diversificate e complesse sono le attività che il docente è chiamato a svolgere ma che assumano significatività se funzionali a “l’ora di lezione” , l’ora di lezione in cui il capitale professionale si prende cura del capitale umano, l’ora di lezione in cui si determina il futuro del Paese.

Riportare l’ora di lezione al centro dell’interesse è anche la premessa per discutere dell’insuccesso di oltre 20 anni di autonomia per come sancito dalle indagini nazionali e internazionali; il nostro sistema di istruzione e formazione sembra aver perso in qualità quanto ha acquistato in quantità.

Secondo ALS è necessario riaffermare l’importanza della funzione docente nella società della conoscenza e allora il termine precario non può essere un’aggettivazione per docente.

Termini diversi portano a visioni diverse: il titolo di accesso consentirebbe l’accesso alla graduatoria dei docenti in formazione e il conseguimento del titolo di abilitazione a quella di nomina in ruolo da effettuarsi su tutti i posti vacanti e disponibili.

Nel transitorio è prevista un corso di abilitazione riservato ai docenti cosiddetti precari che alla data di entrata in vigore della legge abbiano maturato un periodo di servizio superiore a 36 mesi.

Docenti che sono stati indispensabili per far funzionare la scuola eppure docenti dimenticati, docenti a cui il nostro sistema educativo non ha dedicato cura alcuna relegandoli ad uno stato di ombre in attesa che mortifica le persone e sminuisce il valore della professione.

L’intero intervento, a cura del prof. Gianni Romeo, è visionabile al link che segue:

1 pensiero su “STATI GENERALI DELLA SCUOLA: LA PROPOSTA DI RIFORMA DI RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE PRESENTATA DA ALS

  1. Chi come me è precario da tanti anni, ha già fatto questa formazione, anno dopo anno ha imparato molto, si è impegnato non solo sul piano didattico ma anche su tutto il resto, sul rapporto con i ragazzi, sulle relazione, sui progetti, sulla legislazione in continua evoluzione, ha collaborato con presidi e colleghi, ma ciò non basta, qualcuno ancora dice che dobbiamo essere “selezionati” da un concorso serio. E io onestamente comincio a sentire il bisogno di mollare tutto, con la morte nel cuore, non per lo stipendio perso, ma per quello che in tutti questi hanno i ragazzi mi hanno dato, e le loro famiglie, con la loro stima per il lavoro svolto. Ma sono stanca, mi sento svilita e debograta perché il sistema non mi riconosce professionalità, cosa che si costruisce sul campo e non sui libri.

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