GRADUATORIE PROVINCIALI E D’ISTITUTO: ECCO IL PARERE DEL CSPI SULL’ORDINANZA MINISTERIALE

In data 7 Luglio il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) ha emesso il parere (n. 42 /2020), obbligatorio ma non vincolante, sullo schema di ordinanza inerente le “Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo”.
Il CSPI esprime parere favorevole a condizione che siano accolte le considerazioni e le proposte di modifica avanzate. A questo punto il Ministero dell’Istruzione potrà accogliere o meno i rilievi avanzati dal CSPI e procedere alla pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale. 

Tante le criticità riscontrate. Ne riportiamo alcune.

  1. Una prima questione critica riguarda l’aver previsto in alcuni casi la possibilità di attribuire incarichi di supplenza anche al personale privo del previsto titolo.

Compito primario dell’Amministrazione dovrebbe essere quello di formare e assicurare personale qualificato al sistema d’istruzione mediante una oculata e sistematica programmazione dei percorsi finalizzati all’acquisizione dei titoli necessari all’insegnamento, specie per i posti più carenti in organico (come ad es. quelli per il sostegno o per l’insegnamento nella scuola primaria).
In particolare, per quanto riguarda la costituzione delle graduatorie di seconda fascia riservata agli studenti di Scienze della Formazione, pur riconoscendo la fase di emergenza straordinaria si ritiene opportuno predisporre, in via temporanea, un elenco graduato provinciale distinto dal resto delle graduatorie che debbono restare riservate agli aspiranti che sono in possesso del titolo di studio.

2. Altra criticità riguarda la valutazione dei titoli.

Si legge: ” I titoli nella tabella di valutazione dei titoli delle graduatorie di terza fascia d’Istituto rispetto alle tabelle di cui al D.M. n. 131 del 13 giugno 2007 e al D.M. n. 374 del 1° giugno 2017, l’Ordinanza prevede una valutazione molto inferiore per alcuni titoli e la mancata valutazione dei titoli artistici. Risultano sottovalutati, altresì, alcuni percorsi formativi come i masters universitari accademici di I o II livello, soprattutto per quelli già conseguiti, e sopravvalutati altri come ad esempio l’attività di ricerca scientifica che possono essere non coerenti con l’insegnamento. Tali cambiamenti nell’imminente uscita delle domande di inserimento per le supplenze stanno generando forte preoccupazione tra gli aspiranti a causa dello stravolgimento significativo della posizione dei docenti che hanno prestato servizio da anni nella scuola.

Pur consapevole dell’esigenza di rivedere le tabelle di valutazione dei titoli, il CSPI – in considerazione del fatto che non si possono modificare le regole in corso d’opera, anche al fine di evitare lo stravolgimento delle posizioni in graduatoria con un possibile, quanto prevedibile, diffuso contenzioso – propone di mantenere le tabelle attualmente in vigore, di cui al DM 131/2007 e al DM 374/2017. Per quanto riguarda invece le classi di concorso A-55, A-56, A-59, A-63 per i titoli acquisiti successivamente si rinvia alla proposta in calce al presente parere. Analogamente dovrebbe essere fatto per le classi A-57 e A-58.

parere-cspi_07_07_2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *