CONCORSO “STRAORDINARIO” 2020 – ADESIONE RICORSI

In data 28 aprile 2020 sono stati pubblicati, in Gazzetta Ufficiale n. 34, i quattro decreti che fissano i concorsi per il personale docente, finalizzati al reclutamento e all’immissione in ruolo degli insegnanti nonché all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento.

Al fine di tutelare gli interessi di coloro che risulteranno esclusi dalla procedura concorsuale, gli avvocati convenzionati con l’Associazione Libera Scuola hanno attivato le adesioni a ricorsi collettivi in favore delle categorie escluse. Possono aderire al presente ricorso, le seguenti categorie di docenti:

RICORSO – DOCENTI CON 3 ANNI DI SERVIZIO SVOLTO IN SCUOLE STATALI SU POSTI DI SOSTEGNO SENZA TITOLO DI SPECIALIZZAZIONE

RICORSO – DOCENTI CON SERVIZIO SVOLTO ANCHE PRESSO LE SCUOLE PARITARIE PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO AI FINI DELLA IMMISSIONE IN RUOLO

RICORSO – DOCENTI CON SERVIZIO SVOLTO, ANCHE IN PARTE, NEI CORSI TRIENNALI DI I.e.F.P. (ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE) PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO AI FINI DELLA IMMISSIONE IN RUOLO.

La quota di adesione al ricorso collettivo al Tar Lazio è di €150,00. I termini per il deposito scadono il 10 Luglio 2020, si accettano le adesioni pervenute entro il 10 giugno.

Si specifica che sarà possibile predisporre il ricorso solo al raggiungimento di una quota minima di 20 adesioni. Nel caso (poco probabile) in cui la quota non dovesse essere raggiunta, i ricorrenti saranno informati in tempo utile e riceveranno specifiche istruzioni per ottenere il rimborso della cifra di adesione al ricorso.

Per maggiori informazioni e per ricevere il materiale necessario per l’adesione al ricorso, inviare una mail a [email protected], specificando nell’oggetto la tipologia del ricorso a cui si vuole aderire.

  1. Circa il RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE CON SOLO SERVIZIO DI SOSTEGNO, si specifica quanto segue.

Il bando per il concorso straordinario per la scuola secondaria richiede, oltre al possesso del titolo di studio, anche un requisito di servizio, ossia avere svolto nella scuola statale, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020, almeno tre annualità di servizio anche non consecutive su posto comune o di sostegno, di cui almeno un anno dev’essere stato prestato nella specifica classe di concorso o tipologia di posto per la quale si concorre.

Molti aspiranti tuttavia, sebbene vantino numerosi anni di servizio alle spalle, si vedono impedita la possibilità di partecipare al concorso, in quanto hanno prestato servizio solo su posto di sostegno senza titolo di specializzazione.

Quindi, pur vantando anche ben più dei tre anni richiesti ed essendo in possesso dello specifico titolo di studio, non possono partecipare per la relativa classe di concorso in quanto non hanno prestato almeno un anno di servizio specifico, ma solo servizio su sostegno nella scuola secondaria.

Si propone, quindi, un ricorso collettivo innanzi al Tar Lazio avverso il bando del concorso straordinario di scuola secondaria, nella parte in cui non viene consentito di partecipare alla procedura per la classe di concorso per la quale si è in possesso del relativo titolo di studio, a chi ha prestato tre anni o più di servizio su posto di sostegno nella scuola secondaria ma non ha almeno un anno di servizio specifico per la classe di concorso o tipologia di posto per la quale aspira a concorrere.

       2. Circa il RICORSO CONTRO L’ESCLUSIONE DAL CONCORSO STRAORDINARIO 2020 PER IL PERSONALE CON 3 ANNI DI SERVIZIO SVOLTO ANCHE NELLE SCUOLE PARITARIE, si precisa.

Il Bando prevede la possibilità di partecipazione per i soli docenti che abbiano maturato servizio, per 3 anni scolastici (almeno 180 giorni per ciascun anno scolastico) in Istituti statali, e non paritari, entro l’a.s. 2019/2020.

Tale previsione è evidentemente discriminante, considerato che, secondo la normativa vigente, il servizio maturato sugli Istituti paritari non è diverso, sia in termini qualitativi che di valutazione di punteggio, da quello maturato nelle scuole statali.

Si propone un’azione collettiva innanzi al TAR LAZIO avverso il bando del concorso straordinario per la scuola secondaria, nella parte in cui non consente di partecipare alla procedura ai docenti che abbiano maturato i tre anni di servizio presso le scuole paritarie.
Possono partecipare a questo ricorso coloro che non posseggono i 3 anni di servizio nella scuola statale, ma hanno svolto uno o più anni di servizio (con 180gg per anno scolastico o servizio continuativo dal 1° febbraio fino alle operazioni di scrutinio) presso le scuole paritarie.
La partecipazione al ricorso è possibile se i 3 anni di servizio nelle scuole paritarie sono stati svolti a partire dall’a.s. 2008/2009.

       3. Circa il RICORSO CONTRO L’ESCLUSIONE DAL CONCORSO STRAORDINARIO 2020 PER IL PERSONALE CON 3 ANNI DI SERVIZIO SVOLTO NEI CORSI TRIENNALI DI I.e.F.P.  si precisa.

Il sistema di IeFP, nato in forma sperimentale nel 2003 a seguito dell’approvazione della legge 53/03, è andato formalmente a regime nell’anno formativo 2011-12. In quell’anno, infatti, è entrata in vigore la riforma complessiva del secondo ciclo di istruzione e formazione, che prevede percorsi di istruzione di durata quinquennale (licei, istituti tecnici, istituti professionali) e percorsi di istruzione e formazione professionale, di competenza regionale.In questo modo, il sistema di IeFP ha assunto pari dignità , divenendo parte integrante nel secondo ciclo del sistema educativo italiano di Istruzione e Formazione. Infatti, al termine del 1° ciclo di istruzione, è possibile assolvere l’obbligo di istruzione ed esercitare il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione sia nei percorsi di istruzione quinquennale, sia nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali (IeFP).

Il Bando esclude la possibilità di partecipazione per i docenti che abbiano maturato servizio nell’Istruzione e formazione professionale. Tale previsione è evidentemente discriminante, considerato che, proprio la normativa vigente individua l’IeFP quale parte integrante del sistema educativo statale.

Si propone un’azione collettiva innanzi al TAR LAZIO avverso il bando del concorso straordinario per la scuola secondaria, nella parte in cui non consente di partecipare alla procedura ai docenti che abbiano maturato i tre anni di servizio nel sistema IeFP.

Possono partecipare a questo ricorso coloro che non posseggono i 3 anni di servizio nella scuola statale, ma hanno svolto, a partire dall’a.s. 2008/2009, uno o più anni di servizio (con 180gg per anno scolastico o servizio continuativo dal 1° febbraio fino alle operazioni di scrutinio) presso un centro di IeFP.

*********

Di seguito il link del bando del concorso straordinario per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. (Decreto n. 510), pubblicato sulla G.U.

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-04-28&atto.codiceRedazionale=20E05138

*********

FAQ

✔️ A quale Autorità Giudiziaria si ricorre?

Il ricorso è proposto innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sede di Roma.

✔️ Entro quando posso proporre il ricorso?

Il ricorso può essere proposto entro 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto. 

✔️ Posso proporre il ricorso dopo 60 giorni dal Decreto?

No.
Decorso il termine di 60 giorni dalla pubblicazione del decreto si può proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

✔️ Saranno proposti solo ricorsi collettivi o anche ricorsi individuali?

E’ possibile proporre collettivamente solo ricorsi nei quali sono prospettate situazioni del tutto analoghe e sovrapponibili, a pena di inammissibilità. Per questo motivo proporremo un ricorso quanto più possibile uniforme nella sostanza delle censure contenute. Tuttavia è necessario sapere che in taluni sporadici casi i ricorsi collettivi sono stati rigettati per inammissibilità. 

Pertanto, se ritieni che la tua posizione presenti elementi particolari ti invito a contattaci preliminarmente per valutare l’opportunità di presentare un ricorso individuale.

✔️ Devo presentare la domanda di partecipazione al concorso?

Sì. 
A nostro avviso è una condizione imprescindibile. La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il termine previsto dal bando di concorso e cioè dal 28 maggio al 3 luglio 2020.

✔️ Non riesco a presentare la domanda di partecipazione tramite la piattaforma ministeriale. Cosa posso fare?

Puoi presentare la domanda di partecipazione in formato cartaceo inviandola a mezzo PEC o raccomandata a/r. Quando saranno rese disponibili pubblicheremo i fac simile della domanda che potrai inoltrare in maniera cartacea, allegando la copia di un documento di identità.

Gli indirizzi di PEC a cui inviare la domanda sono i seguenti:

L’indirizzo a cui inviare la domanda cartacea mediante raccomandata A/R è il seguente:

  • Ministero dell’Istruzione, Viale di Trastevere, 76/A, 00153 Roma.

La domanda va inoltre inviata anche all’Ufficio Scolastico Regionale competente per la regione in cui si partecipa, sempre per raccomandata a/r o a mezzo PEC.

✔️ In caso di accoglimento del ricorso posso partecipare alle prove del concorso?

Il ricorso conterrà una apposita istanza cautelare al fine di richiedere un provvedimento d’urgenza che consentirà una rapida ammissione alle prove del concorso. Qualora la pronuncia non giunga in tempo, sarà possibile richiedere l’espletamento di prove suppletive.

✔️ Il provvedimento del TAR è appellabile?

Sì.
La parte soccombente può sempre proporre appello contro il provvedimento cautelare. Quindi in caso di rigetto, saranno i ricorrenti a proporre appello, mentre nel caso di accoglimento l’appello potrà essere proposto dall’amministrazione. Si tratta di una fase distinta del procedimento che si celebra innanzi ad un’altra Autorità Giudiziaria (Consiglio di Stato).

✔️ In caso di rigetto del ricorso posso essere chiamato a pagare le spese?

Sì.
Qualora il Tribunale rigetti il ricorso, può condannare alla refusione delle spese legali in favore del’Amministrazione tutti i ricorrenti. In quel caso l’intera cifra, se richiesta dall’Amministrazione, dovrà essere pagata, ma divisa tra tutti i ricorrenti. Non è possibile prevedere l’entità della somma, che è comunque del tutto eventuale.

La condanna alla refusione delle spese legali è tuttavia sempre più frequente in caso di giudizio amministrativo. Per questo motivo ho deciso di patrocinare solo le domande che ho ritenuto più fondate, evitando di agire con azioni più rischiose per i ricorrenti.o

 

4 pensieri su “CONCORSO “STRAORDINARIO” 2020 – ADESIONE RICORSI

    1. Certamente. Se mi scrive la sua mail, inserendo anche i suoi recapiti telefonici, le risponderemo in giornata. Mi scuso per il ritardo, ma abbiamo preferito aspettare gli esiti dei lavori parlamentari in Senato.
      La ns mail è [email protected]

  1. Nel punto 2 non si fa riferimento ai docenti della Formazione Professionale (IeFP).
    Il ricorso considera anche la posizione di questi lavoratori? E’ possibile aderire facendo parte di questa categoria?

    Grazie

    1. Certo. In giornata aggiungeremo questa tipologia di ricorso, abbiamo temporeggiato in attesa degli esiti dei lavori in Senato. Dal ns punto di vista, anzi, i docenti FP sono quelli che hanno subito maggiore discriminazione.
      Può gentilmente darmi la sua mail, le risponderemo in maniera più dettagliata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *