La mobilità interprovinciale ha la precedenza rispetto alle nuove assunzioni!

Come già confermato dal Consiglio di Stato, e da ultimo dal Tar Lazio, il Ministero ha l’obbligo di dare la preferenza al trasferimento di chi sia già in ruolo rispetto alla assegnazione di sede per le nuove nomine.

La conseguenza è che la mobilità interprovinciale ha la precedenza rispetto alle nuove assunzioni.

I Giuidici amministrativi hanno espressamente richiamato il principio contenuto all’art. 470 comma 1 del TU Scuola che afferma che “specifici accordi contrattuali tra le organizzazioni sindacali ed il Ministero della pubblica istruzione definiscono tempi e modalità … per il superamento della ripartizione tra posti riservati alla mobilità da fuori provincia e quelli riservati alle immissioni in ruolo, in modo che queste ultime siano effettuate sui posti residui che rimangono vacanti e disponibili dopo il completamento delle operazioni relative alla mobilità professionale e territoriale in ciascun anno scolastico”.

La pronuncia favorevole dei Giudici amministrativi impone ora al Ministero di rivedere le percentuali previste per la mobilità interprovinciale, assegnando  –a chi avrà proposto ricorso – i posti disponibili in organico di diritto prioritariamente a chi partecipa alla mobilità interprovinciale, e solo in via residuale alle nuove immissioni in ruolo.

Ecco tutti i posti disponibili per i trasferimenti, prima delle immissioni in ruolo:

Tutti i docenti interessati alla mobilità interprovinciale possono contattare l’Associazione Libera Scuola e aderire al ricorso da presentare al Tar. 

I documenti richiesti sono:

  1. contratto di immissione in ruolo;
  2. domanda di mobilità 2020/2021.

Per i soci dell’A.L.S, la preadesione al ricorso ha un costo di: 100,00€

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