Graduatorie d’istituto, no ad aggiornamento per l’a.s. 2020/21: ecco perchè non siamo d’accordo!

l Decreto Scuola è stato oggi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma sono tante, troppe le criticità, a partire dalla opinabile decisione di non aprire e aggiornare le graduatorie di istituto di II e III fascia.

Dure le parole del deputato della Lega, Rossano Sasso: “L’ ex docente Azzolina, l’ ex sindacalista Azzolina, l’aspirante dirigente scolastica Azzolina, ha infatti forse dimenticato i sacrifici dei suoi ex colleghi, che da precari e con una miseria di stipendio hanno dovuto affrontare spese.
Spese per conseguire master, corsi di perfezionamento, crediti formativi, ma ex colleghi che soprattutto hanno dovuto accettare incarichi distanti centinaia di chilometri da casa, pur di conseguire quei benedetti punti da poter utilizzare per avanzare di posizione.
Senza dimenticare coloro i quali aspirano ad iscriversi per la prima volta nelle graduatorie, fino ad oggi utilizzati solo con le m.a.d.
E adesso, per una decisione tanto inopportuna quanto coerente con un disegno politico volto alla penalizzazione dei precari, si decide di annullare gli sforzi ed i sacrifici di migliaia di insegnanti?
 “

Eppure ai precari è stato chiesto tanto!

Il Miur ha chiesto anche a loro di imparare a fare in poco tempo didattica a distanza, pur senza alcun obbligo contrattuale, di non perdere il rapporto con i ragazzi, di tranquillizzarli, e loro lo hanno fatto.  Ha stanziato 85 milioni di euro per il digital device, il divario digitale, e adesso dice ai precari che non possono inserirsi e non possono aggiornare la propria posizione in graduatoria, perché la macchina ministeriale non ce la fa a smaltire le domande cartacee e le raccomandate a/r? PERCHE’? Vorrebbe farci credere che lo Stato, nel 2020, tra didattica a distanza, portale Sidi e istanze on line che tutti i docenti conoscono, non riesce ad accettare domande digitali?  Il Ministro Azzolina, colei che  “chiede scusa a nome di tutti i precari” (o forse voleva chiedere scusa ai precari), sta facendo di tutto contro di loro: 1) nega l’inserimento e l’aggiornamento delle graduatorie; 2) nega il bonus di 500 euro previsto per gli insegnanti di ruolo, come se un precario non ne avesse bisogno;  3) nega la stabilizzazione per coloro che hanno superato 36 mesi di servizio ;  4)  bandisce un concorso straordinario in un periodo del genere prevedendo l’assunzione solo per pochi precari, tra l’altro attirandovi le dure contestazioni del Consiglio Superiore dell’Istruzione, che vi invita invece a prevedere ampie stabilizzazioni per titoli e servizi.

Eppure un modo semplice per evitare il rinvio dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto ci sarebbe, basterebbe presentare un provvedimento correttivo straordinario che faccia slittare la provincializzazione al prossimo triennio, consentendo la riapertura delle graduatorie con le vecchie regole. Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, Lega: “Ci sarà poi tutto il tempo per sviluppare il nuovo regolamento e la reingegnerizzazione del sistema informativo del ministero in riferimento a graduatorie e nomine di competenza dei dirigenti scolastici. Per il presente, posto che la seconda fase della procedura (la scelta delle scuole) è già informatizzata, basterà sostituire la consegna a mano delle domande con l’invio tramite mail con allegati documenti in formato PDF“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *