EMERGENZA SCUOLA: ma è davvero necessario indire un (costoso) concorso??? Eppure un modo per coprire le cattedre vacanti ci sarebbe….

Nel corso della sua diretta Facebook del 16 marzo, il Ministro Azzolina ha annunciato che “I concorsi scuola saranno banditi a breve. Le prove, come previsto dall’ ultimo Dpcm, si svolgeranno successivamente, dopo il termine previsto di due mesi di sospensione dei concorsi pubblici. Le immissioni in ruolo saranno a settembre regolarmente, perché abbiamo bisogno di nuovi docenti da assumere”.

Sostanzialmente la Azzolina promette l’uscita dei bandi, la cui data però slitta di ben 60 giorni, quindi slitta ai primi di giugno, salvo nuove disposizioni, anche a seguito dell’evolversi dell’ attuale emergenza sanitaria!

Pur ipotizzando che davvero i concorsi si tengono in estate, ma davvero i primi vincitori potranno operare all’ interno degli istituti scolastici già dal prossimo settembre o dovranno continuare ad attendere?

In un periodo così lento e incerto al tempo del coronavirus, più veritiero potrebbe essere invece un altro scenario: un numero eccessivo di cattedre scoperte, una discontinuità didattica e tanti, troppi supplenti, che pare potrebbero ammontare a 200mila soggetti. 

Ma poi, è davvero necessario indire un concorso straordinario?

Eppure un modo c’è per coprire le cattedre vacanti dal 1.9.2020, ed è la STABILIZZAZIONE DEI PRECARI CON OLTRE 36 MESI DI SERVIZIO! Meglio affidare le classi a chi lavora da anni, con esperienza sul campo, piuttosto che indire un concorso legato alla discutibile logica degli 80 quesiti in 80 minuti. Un concorso inutile quanto costoso, soprattutto in un periodo in cui è doveroso destinare maggiori fondi al Comparto Sanità.


5 pensieri su “EMERGENZA SCUOLA: ma è davvero necessario indire un (costoso) concorso??? Eppure un modo per coprire le cattedre vacanti ci sarebbe….

  1. Premesso che nella P.A. vi è l’obbligo di assumere per selezione pubblica, cito il caso di una conoscente. Due lauree isef e triennale. Diploma magistrale ante2001, metodo differenziato Montessori, 24 Cfu, in Gae con riserva ecc. da 4 anni il Miur la colloca fino al 30/6 nel sostegno a tempo determinato quindi precaria da un pó di anni. Se si conferisce incarico oltre i 36 mesi significa pure che è stata resa una prestazione “degna” dell’idoneità professionale. Perche sottoporsi ad un concorso quando il combinato di titoli di studio e di risultati professionali di apprendimento attestabili sia dai Dirigenti Scolastici sia dallo specialista Asl che segue il ragazzo, sarebbe sufficiente per il prosieguo degli incarichi? Per contro la PA risparmia la retribuzione di luglio e agosto e del bonus? Quindi andrebbe abolito il Tfa che favorisce i giovani aspiranti (cd 2.0)sul sostegno e ricollocata la formazione potenziando magari gli esami dei 24 Cfu sulla materia H, senza numeri chiusi.
    L’argomento è complesso e deve comprendere le aspirazioni di tutti, giovani laureati, specializzati con tfa e docenti che vengono contrattualizzati con modalitá penalizzanti per decenni

  2. Io sono del tutto d’accordo con la ministra
    Perché le somme si possono destinare a cose più urgenti, e poi chi ha insegnato non 36 mesi,ma secondo me,24 mesi consecutivi è quasi abilitato all’insegnamento
    Come è sempre stato
    Chi parla è un docente in pensione senza interesse privati

  3. In un periodo così delicato non è il caso di parlare di concorsi, piuttosto sarebbe opportuno che la Ministra riflettesse ed emanasse un decreto x il passaggio di ruolo x le insegnanti con 36 mesi di servizio e di tutti coloro che hanno il Diploma Maturità Magistrale abilitati conseguito nell’anno 2002 con esperienza sul sostegno di 2 anni senza titolo . Si spera in un miracolo……..

    1. Deve essere la priorità; il Ministro ha una avversione ideologica nei confronti dei precari… spero rinsavisca, e lo faccia in nome della continuità didattica!

  4. Io lavoro da più di 36 mesi io sono da cordo sono in graduatoria dal 2007 con laurea vecchio ordinamento diploma e e biennio

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